Nuova linfa per la solidarietà giovanile: via libera al bando 2026 del Corpo europeo

La Commissione europea ha ufficialmente pubblicato l’invito a presentare proposte per l’annualità 2026 dedicato al Corpo europeo di solidarietà, segnando l’avvio di una nuova e ricca stagione di finanziamenti destinati a sostenere l’altruismo e la partecipazione dei ragazzi in tutta Europa. Nel solco del quadro normativo europeo e del programma di lavoro annuale, l’iniziativa ribadisce con forza la volontà dell’Unione di offrire ai giovani spazi concreti per mettersi alla prova, acquisire competenze trasversali e contribuire in prima persona al benessere delle comunità locali e internazionali. La nuova call mette in campo un ventaglio estremamente ampio e diversificato di opportunità operative, confermando le linee d’azione che hanno decretato il successo del programma negli anni passati. Al centro della programmazione figurano i tradizionali progetti di volontariato individuale o di gruppo, affiancati dai progetti di solidarietà ideati, pianificati e gestiti autonomamente dai giovani nei propri territori di riferimento, nonché dalle specifiche attività legate al volontariato all’interno delle operazioni di aiuto umanitario globale. Accanto a queste misure di carattere pratico, il programma continua a sostenere con convinzione strumenti di qualità, il rilascio del prestigioso marchio di qualità per gli enti accreditati e i percorsi di apprendimento non formale e informale, veri pilastri della crescita personale e professionale dei partecipanti. L’invito a partecipare si rivolge a una platea estremamente vasta di soggetti pubblici e privati, tra cui organizzazioni non governative, enti locali, associazioni del terzo settore e persino gruppi informali di giovani registrati sull’apposita piattaforma ufficiale. Sotto il profilo geografico, la misura è aperta alle realtà stabilite nei ventisette Stati membri dell’Unione europea, nei Paesi dell’EFTA e dello Spazio Economico Europeo, oltre che nei Paesi candidati come la Turchia e la Macedonia del Nord, con l’ulteriore possibilità di coinvolgere organizzazioni di Paesi terzi non associati quando ciò risponda direttamente agli interessi strategici e di cooperazione dell’Unione. La gestione dell’articolata macchina dei finanziamenti risulta suddivisa con un approccio misto, affidando parte delle azioni al coordinamento decentrato delle Agenzie nazionali competenti nei singoli Stati e la restante parte alla gestione diretta europea da parte dell’EACEA, sotto l’attenta supervisione strategica e politica della Commissione europea. Maggiori informazioni sono disponibili in inglese al seguente link: https://www.eacea.ec.europa.eu/news-events/news/launch-2026-european-solidarity-corps-call-proposals-and-programme-guide-2025-11-17_en

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