Venticinque milioni di euro per rafforzare le competenze scientifiche e tecnologiche degli studenti italiani, superare i divari di genere e ridurre le disparità territoriali tra Nord e Sud. È la dotazione finanziaria messa in campo dal Fondo per la Repubblica Digitale con la pubblicazione di Polaris+, la seconda fase del bando nazionale destinato a sostenere progetti strutturati di formazione e orientamento nelle discipline STEM e ICT per i ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
L’iniziativa nasce per rispondere a un’emergenza formativa ed economica ben fotografata dalle rilevazioni statistiche più recenti. In Italia solo la metà della popolazione possiede competenze digitali di base, mentre gli specialisti ICT rappresentano appena il 4,1 per cento della forza lavoro e i laureati in ambito scientifico si attestano sull’1,5 per cento, contro una media europea del 4,5 per cento. A questo quadro si sommano un profondo divario di genere (con le donne che costituiscono meno di un quinto dei professionisti del settore e delle laureate STEM) e una marcata cesura geografica che penalizza il Mezzogiorno nei livelli di apprendimento scientifico e matematico. A differenza della prima fase sperimentale, Polaris+ mira a selezionare un numero contenuto di interventi su grande scala, caratterizzati da elevata replicabilità per offrire modelli di riferimento anche alle politiche pubbliche nazionali.
Le proposte dovranno concentrarsi su percorsi di orientamento consapevole capaci di valorizzare le inclinazioni personali degli studenti e scardinare gli stereotipi socioculturali che allontanano le ragazze dai percorsi tecnologici. I 25 milioni di euro complessivi sono ripartiti sia su scala geografica sia per grado di istruzione: 14 milioni sono destinati ai territori del Nord e del Centro, mentre 11 milioni vanno a sostenere le regioni del Sud e delle Isole. Sotto il profilo dei cicli scolastici, 7 milioni finanzieranno percorsi per le medie e 18 milioni saranno riservati alle superiori.
Le candidature dovranno essere presentate da alleanze territoriali formate da un minimo di tre e un massimo di otto partner. Il ruolo di soggetto responsabile capofila è riservato a enti del Terzo Settore o privati non-profit costituiti da almeno due anni. Ciascun partenariato deve comprendere obbligatoriamente almeno tre istituti scolastici, mentre le imprese for-profit e gli enti pubblici potranno partecipare come partner con limiti specifici sulle attività formative erogabili e sulla gestione dei fondi.
Le domande di contributo dovranno essere trasmesse esclusivamente online tramite la piattaforma Re@dy al seguente link: https://www.fondorepubblicadigitale.it/bandi/bando-polaris-2/ entro le ore 13:00 del 21 gennaio 2027