È giunto alla dodicesima edizione il Premio Giulio Gambelli, indetto dall’ASET, l’Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana, e dal network giornalistico IGP – I Giovani Promettenti per ricordare il maestro enologo Giulio Gambelli, ricordato come “l’uomo che parlava al Sangiovese”.
La scadenza per inviare le candidature e le autocandidature è fissata a mercoledì 15 novembre. Tra i requisiti fondamentali “essere un professionista che nell’anno solare di emanazione del bando non abbia superato i 40 anni di età e abbia una laurea in enologia”.
Sul sito dell’ASET, nella pagina dedicata all’iniziativa è racchiusa senza mezzi termini – schietta come fu schietto Gambelli – la filosofia del premio che “onora la memoria del grande maestro assaggiatore (che “enologo” non fu mai) conferendo, grazie al contributo di alcune delle aziende con cui egli collaborò, una targa commemorativa e 1.500 euro al giovane enologo (lui sì!) che nell’anno più si sia mostrato vicino all’”idea di fare vino” di Giulio Gambelli”.
“Un appuntamento che ormai ha una storia e che negli anni è cresciuto moltissimo nelle candidature dei giovani enologi. Abbiamo voluto creare un elemento di memoria per questo importante professionista del mondo del vino”, spiega Leonardo Tozzi, presidente di ASET, associazione che riunisce i giornalisti della stampa enogastroagroalimentare che risiedono in Toscana e che punta a “offrire servizi e opportunità formative, creare occasioni di incontro e di reciproca conoscenza” tra i professionisti della comunicazione su vino, cibo e agricoltura.
Partner dell’edizione 2023 sono i Consorzi del Vino Chianti Classico, del Vino Nobile di Montepulciano, del Vino Brunello di Montalcino e del Vino Vernaccia di San Gimignano.
La premiazione si svolgerà a San Gimignano (Siena), in occasione della Settimana delle Anteprime di Toscana 2024.