Un’alleanza strategica tra Unione Europea e Canada è stata suggellata alle Nazioni Unite al fine di rafforzare i dati, le infrastrutture e la cooperazione internazionale a tutela del mare. Unire le forze per monitorare, proteggere e valorizzare il futuro degli oceani: è questo l’obiettivo della OceanEye International Alliance for the Global Ocean Observing System, la nuova alleanza internazionale lanciata congiuntamente da Unione Europea e Canada nel corso dell’81ª Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York.
L’iniziativa riunisce l’UE insieme ad altri 30 Paesi, con un traguardo ambizioso: potenziare la disponibilità e la condivisione dei dati oceanici, risorse imprescindibili per la sicurezza della navigazione, l’accuratezza delle previsioni meteo-climatiche, la protezione delle coste e la crescita sostenibile della Blue Economy. Per tradurre la visione in azioni concrete, i partner hanno messo in campo impegni finanziari e contributi in-kind per un valore complessivo di quasi 220 milioni di euro. Questa imponente dotazione include la messa a disposizione di infrastrutture all’avanguardia (come navi da ricerca, sensori avanzati, droni e sistemi per l’elaborazione dei dati) tra cui spicca il contributo diretto dell’Unione Europea, pari a 92 milioni di euro destinati alla ricerca, ai sistemi globali di dati e all’innovazione.
Le risorse mobilitate serviranno a:
1) mantenere e potenziare le piattaforme di osservazione già operative;
2) colmare le lacune critiche nella raccolta dei dati oceanografici;
3) rafforzare il Global Ocean Observing System (GOOS) e le relative strutture di coordinamento e gestione.
Il lancio ufficiale a New York segna l’avvio di un’ampia campagna di mobilitazione internazionale che accompagnerà il periodo 2026-2028 e oltre, ponendo le basi per una governance globale degli oceani sempre più solida e integrata.