La Commissione europea ha pubblicato sul portale Funding & Tenders il nuovo bando del programma comunitario “Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori” dedicato alla Memoria Europea, con apertura ufficiale delle candidature prevista per il 21 ottobre 2026.
La misura, identificata dal codice CERV-2026-CITIZENS-REM, mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di ventotto milioni di euro per sostenere interventi di ricerca, commemorazione e sensibilizzazione sugli avvenimenti storici che hanno segnato il Novecento nel continente, imponendo una trasversale integrazione della prospettiva di genere in tutte le fasi di progettazione.
Le risorse risultano ripartite su quattro direttrici tematiche specifiche volte a coprire i diversi ambiti della storia recente. La quota principale, pari a quattordici milioni di euro, è riservata alla preservazione della memoria della Shoah e delle persecuzioni contro il popolo ebraico. Cinque milioni di euro finanziano le iniziative focalizzate sull’eredità del colonialismo, della schiavitù e delle migrazioni, analizzandone l’impatto sulle odierne società multiculturali. Ulteriori cinque milioni di euro sono destinati al ricordo delle vittime Rom, delle persone LGBTIQ+ e di altri gruppi colpiti da genocidi, crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Infine, quattro milioni di euro sostengono progetti incentrati sulle transizioni democratiche, sulla ricostruzione delle istituzioni e sul rafforzamento dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali. I contributi erogabili per ciascuna proposta dovranno essere compresi tra i cinquantamila e i cinquecentomila euro, a copertura di iniziative con una durata operativa prevista tra i dodici e i ventiquattro mesi. Per accedere ai fondi è richiesta la costituzione di un consorzio transnazionale composto da almeno due organizzazioni stabilite negli Stati membri dell’Unione Europea o nei Paesi terzi associati al programma CERV.
Il ruolo di coordinatore capofila deve essere ricoperto obbligatoriamente da un ente pubblico, un’organizzazione non-profit o un organismo internazionale, mentre le imprese for-profit possono partecipare esclusivamente in qualità di co-beneficiarie al fianco di soggetti pubblici o del Terzo Settore.
Gli enti e le istituzioni interessate avranno tempo per trasmettere i propri progetti per via telematica fino alla scadenza fissata per il 24 febbraio 2027.