Sempre aperti i bandi per i gemellaggi dell’Iniziativa Urbana Europea

Toccare con mano le soluzioni, confrontarsi direttamente con chi le ha realizzate e scoprire cosa non ha funzionato al primo tentativo, andando ben oltre la semplice lettura di report e presentazioni: è questa la filosofia alla base dei City-to-City Exchanges, il programma di scambi e capacity building promosso dall’Iniziativa Urbana Europea (EUI) che resta permanentemente aperto per offrire alle amministrazioni locali un canale diretto di apprendimento peer-to-peer finalizzato ad affrontare le grandi sfide dello sviluppo urbano sostenibile. L’iniziativa mette in rete le autorità urbane di tutta l’Unione europea attraverso visite mirate e di breve durata, consentendo agli amministratori e ai tecnici comunali di visitare città che hanno già affrontato problemi analoghi o, viceversa, di ospitarle per condividere le proprie esperienze. Non è necessario essere considerati una città modello: il programma valorizza ogni percorso, poiché anche ciò che si sta ancora perfezionando rappresenta un patrimonio prezioso per altri enti che affrontano le medesime criticità. Aperto a municipalità di ogni dimensione, lo schema di scambio coinvolge da due a tre città di Paesi differenti, con la copertura integrale dei costi di viaggio e alloggio da parte dell’Iniziativa Urbana Europea, che mette inoltre a disposizione servizi di moderazione e supporto tramite esperti tematici. La flessibilità è uno dei punti di forza del formato: un’esperienza può consistere in una singola visita o articolarsi in un ciclo di un massimo di tre incontri spalmati su cinque mesi, con una durata compresa tra i due e i cinque giorni per ciascuna tappa. Le tematiche affrontate rispecchiano le priorità della Politica di Coesione e spaziano dall’adattamento climatico alla transizione energetica, passando per la mobilità sostenibile, le politiche abitative e la rigenerazione dei quartieri svantaggiati. Il bando si rivolge alle autorità urbane di tutti gli Stati membri senza requisiti minimi di popolazione, spalancando le porte a borghi, città e aree funzionali di qualsiasi grandezza, purché classificate dall’Eurostat come centri urbani o periferie. Una particolare attenzione è rivolta alle città con meno di cinquecentomila abitanti, alle regioni meno sviluppate e in transizione, incoraggiando realtà con vincoli di bilancio e contesti simili a fare rete tra loro. Il successo del programma trova conferma nei numeri: a partire da dicembre 2025, sono ben novantasei gli scambi approvati e avviati, con una percentuale di successo che supera il novanta percento delle candidature presentate. Per assistere i Comuni nella fase di progettazione e candidatura, la Segreteria Permanente dell’EUI offre un servizio di assistenza dedicato, che spazia dal pre-controllo dell’ammissibilità al supporto metodologico, fino ad attività mirate di matchmaking per connettere le amministrazioni con i partner più adatti attraverso la piattaforma Portico Urban Matchmaker. Le candidature possono essere presentate in qualsiasi momento su base continuativa, offrendo alle comunità locali uno strumento agile e tempestivo per innovare le proprie politiche di governo del territorio. Maggiori informazioni sono disponibili in inglese al seguente link: https://www.urban-initiative.eu/capacity-building/city-to-city-exchanges/call

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