Il Programma LIFE dell’Unione Europea chiude la call 2026 registrando un successo di partecipazione senza precedenti. Sono state infatti ben 1.430 le proposte progettuali presentate complessivamente nei quattro pilastri strategici in cui si articola il fondo finanziario comunitario: natura e biodiversità, economia circolare e qualità della vita, mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, oltre alla transizione verso l’energia pulita.
L’ammontare complessivo dei finanziamenti richiesti dai promotori ha raggiunto la cifra di 4,3 miliardi di euro, testimoniando un’ulteriore accelerazione della sensibilità e delle iniziative verdi nel continente. Rispetto alla call dell’anno precedente, il volume dei progetti inviati ha fatto segnare una crescita del 30%, mentre il valore economico dei contributi sollecitati è balzato verso l’alto con un incremento del 38%. Analizzando la ripartizione dei dossier presentati, il settore legato all’economia circolare e al miglioramento della qualità della vita ha raccolto il maggior numero di candidature con 448 istanze. Seguono a breve distanza le proposte dedicate alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici con 373 progetti, quelle indirizzate alla transizione verso l’energia pulita con 363 candidature e le iniziative focalizzate sulla tutela della natura e della biodiversità, che hanno totalizzato 246 proposte.
Terminata la fase di invio, la palla passa ora alla fase istruttoria: tutti i progetti saranno sottoposti a un rigoroso processo di valutazione indipendente. L’Agenzia esecutiva europea per il clima, l’infrastruttura e l’ambiente (CINEA) comunicherà gli esiti della selezione nella primavera del 2027. Per i soggetti che supereranno l’esame, la firma delle convenzioni di sovvenzione (Grant Agreement) è prevista per l’estate del 2027, momento che segnerà il via ufficiale alle attività operative sul campo.