Rapporto nazionale INVALSI 2023: risultati

Rapporto nazionale INVALSI 2023: risultati

A giugno 2023 si sono concluse le rilevazioni INVALSI nella scuola primaria (classi II e V), nella scuola secondaria di primo grado (classe III) e di secondo grado (II e ultimo anno).
Le prove consistono in test standardizzati che gli studenti svolgono per individuare il loro livello di competenze su scala nazionale.

Le prove INVALSI 2023 hanno coinvolto oltre 12.000 scuole, statali e paritarie, 2.700.000 studenti, insieme ai loro docenti e alle loro famiglie. Il quadro sullo stato degli apprendimenti in alcuni ambiti di base che emerge dalle Prove INVALSI 2023 è molto complesso, difficilmente sintetizzabile in poche considerazioni.

I dati presentati in questo Rapporto ci restituiscono l’immagine di un Paese diviso rispetto ai livelli medi di risultato. A fronte di una parte del Paese, prevalentemente le regioni centro-settentrionali, che consegue risultati via via migliori e in linea con quelli di altri paesi, si assiste a un progressivo distanziamento negativo del Mezzogiorno. Tali divari non riguardano soltanto gli apprendimenti in senso stretto, ma anche le opportunità di apprendere. Esse si fanno sempre più disomogenee nel Mezzogiorno, con evidente danno per le fasce più deboli della popolazione.

Tuttavia, non mancano anche gli aspetti positivi che devono essere valutati e valorizzati a favore di tutta la comunità nazionale. È importante partire da questi fenomeni positivi per supportare la scuola a migliorarsi e a contrastare tutte le forme di fragilità che a scuola si realizzano o emergono. Gli ottimi risultati delle prove d’Inglese, alcune inversioni di tendenza nel tempo degli esiti del Mezzogiorno, la riduzione di un punto percentuale della dispersione scolastica implicita sono aspetti dei quali bisogna parlare, da cui ripartire e che si debbono rafforzare.

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