Oltre 52 miliardi del Fondo FSC ancora disponibili per il rilancio del Paese

È stata pubblicata ed inviata al Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile la dettagliata relazione sullo stato di attuazione del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione per il ciclo di programmazione 2021-2027.

Il documento offre un resoconto puntuale sull’avanzamento finanziario e procedurale degli interventi in corso, delineando la mappa delle risorse ancora da mettere a terra e le strategie per il rafforzamento della coesione territoriale a livello nazionale. Dai dati emersi nel report si evince come, a fronte di una dotazione iniziale complessiva pari a 93,7 miliardi di euro, la disponibilità residua ammonti a circa 52,8 miliardi di euro, al netto dei fondi riallocati a copertura delle misure del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e dei tagli stabiliti dalla legislazione vigente. Viene pienamente confermato e ribadito il vincolo costituzionale che impone di riservare la quota maggioritaria dell’80% dell’intero ammontare delle risorse alle Regioni del Mezzogiorno, con la finalità strategica di abbattere lo storico divario infrastrutturale ed economico tra il Sud e il resto del Paese.

Gli investimenti pianificati si concentrano su pilastri cruciali per il rilancio competitivo dell’Italia, spaziando dal potenziamento delle reti infrastrutturali e della mobilità sostenibile alla tutela del territorio e del patrimonio ambientale. Ampio spazio viene inoltre dedicato ai progetti di rigenerazione urbana, all’ammodernamento delle strutture sanitarie locali e al sostegno all’innovazione tecnologica per le imprese. La relazione fa il punto sulla centralità degli Accordi per la Coesione, lo strumento negoziale che vede la cooperazione diretta tra la Presidenza del Consiglio, i ministeri responsabili, i governatori regionali e i presidenti delle Province autonome per la governance della spesa pubblica. Il testo analizza i rigorosi meccanismi di monitoraggio finanziario adottati per accertare il rispetto dei tempi nella stipula delle obbligazioni giuridicamente vincolanti, presentando una selezione delle opere più virtuose e impattanti già avviate sulla penisola.

Il documento si conferma così una bussola fondamentale per comprendere lo stato di salute delle politiche di coesione nazionali e l’avanzamento dei grandi cantieri di sviluppo del territorio.

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