La Commissione europea registra una nuova Iniziativa dei Cittadini Europei sull’IA

La Commissione europea ha dato il via libera formale alla registrazione dell’Iniziativa dei Cittadini Europei intitolata “Creation of a European Digital Space (.IA) for Sovereign AI Governance”. La proposta ha l’obiettivo prioritario di sollecitare la definizione di un quadro normativo ed operativo comunitario orientato alla gestione sovrana, etica e affidabile dell’intelligenza artificiale all’interno dell’Unione. I promotori dell’iniziativa hanno articolato il piano d’azione su tre pilastri strategici fondamentali.

Il primo punto mira alla creazione dei cosiddetti “High-Trust Digital Spaces” e di ambienti protetti di sperimentazione (le cosiddette “regulatory sandboxes”), indispensabili per sviluppare e collaudare modelli di intelligenza artificiale aderenti ai più elevati standard etici. In secondo luogo, la proposta chiede l’avvio immediato di trattative con gli organismi internazionali di gestione della rete, quali ISO e ICANN/IANA, al fine di riservare e tutelare l’estensione di dominio di primo livello .IA, considerata una vera e propria risorsa strategica per la sovranità digitale del continente. Infine, il terzo obiettivo prevede l’integrazione, nelle procedure di registrazione e gestione del nuovo dominio, di garanzie rigorose coerenti con i framework di identità digitale europea (eIDAS 2.0), con la trasparenza e l’audit degli algoritmi previsti dall’AI Act e con le tutele della privacy garantite dal GDPR. La registrazione da parte dell’esecutivo comunitario certifica la piena conformità dell’istanza ai requisiti giuridici e procedurali stabiliti per le Iniziative dei Cittadini Europei, pur non costituendo un’approvazione di merito del contenuto.

Affinché la Commissione europea sia vincolata ad esaminare ufficialmente la proposta e a decidere su eventuali atti legislativi conseguenti, gli organizzatori dovranno ora avviare la campagna di sottoscrizione e raccogliere almeno un milione di firme valide tra i cittadini dei Paesi membri entro i tempi e i criteri stabiliti dalla normativa vigente.

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