La Commissione europea ha avviato il 18 luglio una consultazione pubblica su un progetto di orientamenti relativi all’attuazione del regolamento sulle sovvenzioni estere (di seguito, “gli orientamenti”). I portatori di interessi dispongono di otto settimane per presentare osservazioni sugli orientamenti, fino al 12 settembre 2025.
La consultazione pubblica fa seguito a un invito a presentare contributi sugli elementi che rientrano nell’ambito di applicazione degli orientamenti, lanciato nel marzo 2025. Parallelamente, sulla base di un questionario specifico, la Commissione ha tenuto consultazioni mirate con gli Stati membri e alcuni portatori di interessi. Tra questi ultimi figuravano rappresentanti di imprese, professionisti del diritto e dell’economia, autorità, personalità del mondo accademico, associazioni giuridiche e rappresentanti dei consumatori.
Il progetto di orientamenti fornisce indicazioni sui seguenti aspetti:
- il modo in cui la Commissione decide se esiste una distorsione della concorrenza causata da una sovvenzione estera nel quadro dell’esame delle concentrazioni, del controllo dei contributi finanziari esteri nelle procedure di appalto pubblico o dei controlli d’ufficio;
- il modo in cui la Commissione applica la valutazione comparata (per capire se gli effetti positivi controbilanciano gli effetti distorsivi delle sovvenzioni estere);
- i poteri di cui dispone la Commissione per chiedere una notifica preventiva delle concentrazioni o dei contributi finanziari esteri nel quadro di appalti pubblici per valori inferiori alle soglie di notifica.
Nel concreto, per accertare una distorsione della concorrenza devono essere soddisfatte due condizioni cumulative (articolo 4, paragrafo 1, del regolamento sulle sovvenzioni estere): la sovvenzione estera deve essere tale da migliorare la posizione concorrenziale dell’impresa in questione nel mercato interno e, inoltre, deve avere un’incidenza negativa effettiva o potenziale sulla concorrenza nel mercato interno.
Il progetto di orientamenti si basa sulla prassi seguita finora dalla Commissione per definire con maggiore chiarezza l’esistenza di una distorsione nei seguenti casi: i) l’acquisizione di altre società, ii) l’influsso della sovvenzione estera sulle decisioni operative della società oggetto dell’indagine, iii) la modifica delle decisioni di investimento della società oggetto dell’indagine e iv) attività ad altri livelli della catena del valore.
Nelle procedure di appalto pubblico, la Commissione valuta l’esistenza di una distorsione esaminando in particolare se una sovvenzione estera consenta a un’impresa di presentare un’offerta indebitamente vantaggiosa (articolo 4, paragrafo 1, e articolo 27). La Commissione può prendere in considerazione se la posizione concorrenziale dell’impresa risulti rafforzata e se la sovvenzione produca effetti negativi effettivi o potenziali sulla procedura di appalto pubblico.
Il progetto di orientamenti fornisce indicazioni più dettagliate per valutare se un’offerta sia indebitamente vantaggiosa rispetto all’oggetto dell’appalto. Precisa inoltre come determinare se il vantaggio in questione non può essere pienamente giustificato da fattori diversi dalla sovvenzione estera.
Il progetto di orientamenti assicura anche maggiore prevedibilità e trasparenza riguardo al modo in cui la Commissione effettua la valutazione comparata al fine di determinare se gli effetti positivi di una sovvenzione superano gli effetti negativi (articolo 6). Nel progetto di orientamenti sono presentati i diversi tipi di effetti positivi (sullo sviluppo dell’attività economica sovvenzionata in questione nel mercato interno e in relazione ad altri obiettivi strategici rilevanti) e viene anche confermato che questi effetti devono essere riconducibili alla sovvenzione estera esaminata. Nel progetto vengono illustrati i possibili risultati di una siffatta valutazione comparata.
Infine, il progetto entra nel merito del potere della Commissione di richiedere la notifica preventiva delle concentrazioni (articolo 21, paragrafo 5) e dei contributi finanziari esteri in una procedura di appalto pubblico (articolo 29, paragrafo 8). In particolare, gli orientamenti specificano le condizioni alle quali la Commissione può formulare tali richieste e i possibili elementi di cui tenere conto nell’esaminarle.
Il progetto di modifica degli orientamenti e ulteriori dettagli sulla consultazione pubblica sono disponibili qui.
Prossime fasi
La consultazione pubblica è aperta sul sito web della Commissione fino al 12 settembre 2025. Tutti i portatori di interesse possono presentare le loro osservazioni.
Il progetto di orientamenti sarà ulteriormente discusso con il comitato consultivo degli Stati membri sul regolamento sulle sovvenzioni estere nell’ultimo trimestre del 2025 e sarà pubblicato entro gennaio 2026. La Commissione sta inoltre lavorando a una relazione di riesame del regolamento sulle sovvenzioni estere, che sarà pubblicata entro luglio 2026. Questa relazione, prevista dal regolamento sulle sovvenzioni estere, esaminerà l’attuazione e l’applicazione del regolamento stesso. Nell’ambito di questo processo, la Commissione intende pubblicare un invito a presentare contributi e una consultazione pubblica nel corso dell’anno.
Contesto
Il regolamento sulle sovvenzioni estere è entrato in vigore il 13 luglio 2023. Il regolamento consente alla Commissione di porre rimedio alle distorsioni del mercato interno causate dalle sovvenzioni estere, In questo modo l’Unione europea è in grado di garantire condizioni di parità per tutte le imprese, mantenendo nel contempo il mercato unico aperto agli scambi e agli investimenti. Le sovvenzioni estere possono incidere sul mercato interno attraverso la partecipazione a qualsiasi attività economica, in qualsiasi settore, comprese le acquisizioni di controllo, le partecipazioni ad appalti pubblici e altre forme di investimenti diretti.
Maggiori informazioni saranno disponibili sul sito web della Commissione dedicato alla concorrenza e sul “portale Di’ la tua” della Commissione.