La Commissione europea ha pubblicato la terza relazione di attuazione sul quadro strategico dell’UE per i Rom, che copre il periodo da giugno 2023 a marzo 2025. La relazione individua il modo in cui il quadro contribuisce a far progredire l’uguaglianza, l’inclusione e la partecipazione dei Rom in tutta l’Unione, delineando nel contempo le sfide rimanenti.
Si osservano progressi in settori quali l’occupazione, l’educazione e la cura della prima infanzia, nonché il rafforzamento del coordinamento nazionale delle politiche di uguaglianza e inclusione dei Rom e un maggiore riconoscimento politico dell’antiziganismo.
La grave deprivazione materiale tra i Rom è diminuita in modo significativo, passando dal 62 % nel 2016 al 37 % nel 2024, mentre la percentuale di giovani Rom che lavorano, studiano o seguono una formazione è passata dal 38 % al 53 %. La deprivazione abitativa è diminuita, passando dal 61 % al 47 %. La percentuale di Rom in termini di occupazione retribuita è aumentata dal 43 % al 54 %, e si prevede che la maggior parte degli obiettivi connessi all’occupazione sarà raggiunta entro il 2030 se gli attuali progressi proseguiranno. Anche la partecipazione all’educazione e cura della prima infanzia è aumentata dal 42 % al 53 %, pur rimanendo significativamente al di sotto di quella della popolazione generale.
Tuttavia, i progressi rimangono disomogenei e permangono ostacoli a una vera uguaglianza per i Rom in Europa. I progressi sono stagnanti in relazione alla segregazione nell’istruzione, al sovraffollamento, al divario lavorativo retribuito di genere, alle esperienze di discriminazione e alla loro segnalazione. Ad esempio, solo circa un terzo dei giovani Rom completa l’istruzione secondaria superiore e quasi la metà dei bambini Rom continua a frequentare scuole segregate. Il 31% dei Rom è ancora vittima di discriminazione etnica. Inoltre, la povertà e l’esclusione sociale rimangono radicate, con il 77 % dei bambini rom a rischio di povertà e il 40 % delle famiglie rom che vivono in condizioni di grave deprivazione materiale.
La Commissione invita gli Stati membri a sostenere e intensificare gli sforzi necessari per conseguire gli obiettivi per il 2030 del quadro strategico dell’UE per i Rom.
Prossime tappe
Gli Stati membri dovrebbero rafforzare l’attuazione dei rispettivi quadri strategici nazionali per i Rom attraverso una maggiore capacità istituzionale, un migliore coordinamento e monitoraggio e politiche intersettoriali integrate. La Commissione continuerà a sostenere gli Stati membri in questi sforzi, anche attraverso il Fondo sociale europeo+, che fornisce circa 1,8 miliardi di EUR per finanziare interventi mirati a favore delle comunità emarginate, come i Rom, in 15 Stati membri per il periodo 2021-2027. La Commissione continuerà a monitorare l’attuazione approfondita del quadro strategico dell’UE per i Rom, con la prossima relazione di attuazione prevista per il 2028.
Contesto
Il quadro strategico dell’UE per l’uguaglianza, l’inclusione e la partecipazione dei Rom 2020-2030 ha introdotto, per la prima volta, obiettivi quantitativi principali dell’UE per il 2030. Il quadro è integrato dalla raccomandazione del Consiglio del 12 marzo 2021, in base alla quale gli Stati membri si sono impegnati ad adottare e attuare quadri strategici nazionali per i Rom.
Le relazioni di attuazione si basano sulle relazioni degli Stati membri, sui dati delle indagini sui Rom dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) e sui contributi delle organizzazioni della società civile Rom e pro-Rom, nonché di altre parti interessate.
Anche la direttiva sull’uguaglianza razziale, la decisione quadro del Consiglio sulla lotta contro il razzismo e la xenofobia, la direttiva riveduta sui diritti delle vittime e le direttive sugli organismi per la parità contribuiscono a costruire un’Unione dell’uguaglianza per tutti. Le recenti iniziative dell’UE, tra cui il piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili, la garanzia europea per l’infanzia rafforzata e i cospicui finanziamenti del FSE+ per i progetti mirati ai Rom, mirano a integrare l’inclusione dei Rom in tutti i settori strategici.