Fare l’Europa: podcast ed eventi per ricordare i momenti europei più rilevanti

L’Italia non è stata soltanto un paese destinatario del processo di integrazione continentale, ma uno dei luoghi cruciali in cui l’Europa è stata immaginata, discussa e concretamente costruita. Con l’approssimarsi del settantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma, che cadrà il 25 marzo 2027, la Rappresentanza della Commissione europea in Italia ha presentato «Fare l’Europa», un’innovativa campagna nazionale di comunicazione istituzionale realizzata in collaborazione con l’associazione giovanile 20e30. In programma tra settembre e dicembre 2026, l’iniziativa punta a unire il racconto storico dei valori comunitari ai linguaggi digitali e alla partecipazione attiva dei territori, con l’obiettivo dichiarato di connettere il passato del secondo dopoguerra alle grandi sfide del presente. Il cuore pulsante della campagna si affida alla narrazione sonora attraverso una serie podcast in cinque episodi firmata da Lorenzo Pregliasco e Lorenzo Baravalle, la cui uscita prenderà il via il 5 ottobre sulle principali piattaforme di streaming come Spotify, Apple Podcasts e Amazon Music. Adattando la formula di successo del format «Qui si fa l’Italia», la serie si rivolge in particolare alle giovani generazioni per spiegare perché la storia dell’Unione riguardi direttamente il futuro democratico del Paese. Ciascuna puntata partirà da una figura o da un passaggio chiave per interrogarsi sul presente: dalle intuizioni di Edoardo Amaldi sullo spazio civile europeo alla Conferenza di Messina e ai Trattati di Roma, dal mercato unico alle origini del programma Erasmus con Sofia Corradi, fino alla visione di Alcide De Gasperi sull’Europa intesa come responsabilità democratica. Il racconto non rimarrà confinato negli studi di registrazione, ma prenderà vita sul territorio attraverso tre grandi eventi pubblici gratuiti condotti da giornalisti e arricchiti dalla presenza di content creator. La prima tappa si terrà a Torino il 29 settembre 2026, nel quadro della Notte europea dei ricercatori ospitata al Museo Nazionale del Cinema all’interno della Mole Antonelliana, che sarà eccezionalmente illuminata con i colori europei per celebrare la figura di Edoardo Amaldi e la ricerca scientifica. Il viaggio proseguirà l’11 ottobre a Bologna, presso il DumBO Space in occasione del Festival del Presente, per approfondire il valore del compromesso politico che portò ai Trattati di Roma. La conclusione del tour è fissata per il 18 novembre a Lecce, al Convitto Palmieri, dove al centro dell’attenzione ci sarà la straordinaria intuizione di Sofia Corradi e l’impatto sociale della mobilità giovanile. In ciascun appuntamento, il pubblico sarà coinvolto in installazioni e laboratori interattivi per mappare desideri, priorità e visioni sul futuro dell’Unione.

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