Un’Europa più autonoma, competitiva e capace di decidere autonomamente del proprio destino in un contesto geopolitico globale sempre più complesso. È questo il messaggio centrale lanciato mercoledì sedici settembre dalla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, durante l’annuale discorso sullo Stato dell’Unione (SOTEU 2026), tenutosi presso il Parlamento europeo di Strasburgo per tracciare il bilancio dell’anno trascorso e fissare le priorità strategiche del prossimo futuro. Sul fronte economico, la priorità assoluta individuata dall’esecutivo comunitario risiede nel rilancio della competitività e del Mercato unico, seguendo fedelmente le direttrici tracciate dai report firmati da Mario Draghi e Enrico Letta. Per raggiungere questo traguardo, la Commissione intende imprimere un’accelerazione alle procedure autorizzative e tagliare drasticamente i costi burocratici gravanti sulle imprese, ricorrendo a un nuovo Patto contro l’eccesso di regolamentazione. Parallelamente, per blindare l’indipendenza strategica ed energetica del continente, verrà proposta l’istituzione della Società europea per le materie prime critiche, promuovendo al contempo una decisa transizione verso l’elettrificazione e l’energia pulita a prezzi accessibili per cittadini e aziende. La sicurezza e la difesa occupano inevitabilmente un posto di primo piano nella nuova agenda europea. Di fronte alla crescente minaccia rappresentata dagli attacchi informatici e dalle insidie ibride, la Presidente ha annunciato il varo di una nuova Strategia di sicurezza, la creazione di un apposito Consiglio europeo di sicurezza e l’istituzione di un meccanismo di coordinamento rapido tra gli Stati membri, concepito come un articolo quattro in grado di affiancare quello previsto dalla NATO. Sul fronte internazionale è stato inoltre confermato il sostegno incrollabile all’Ucraina, che si tradurrà in nuove sanzioni economiche contro la Russia, aiuti energetici mirati e nello sviluppo congiunto del sistema avanzato di difesa missilistica denominato Freya. In un’ottica di rafforzamento e ridefinizione delle alleanze globali, la Presidente ha inoltre avanzato una proposta di portata storica: aprire le porte al Canada affinché diventi il primo paese membro associato dell’Unione europea. Condividendo valori comuni, una visione condivisa del mondo e sfide cruciali come quelle legate all’Artico, all’energia, alla sicurezza economica e alle materie prime critiche, il partenariato transatlantico compie così un salto di qualità senza precedenti, superando i confini del tradizionale accordo commerciale per stringere un’alleanza strategica e politica tra le più strette mai concepite. Ampio spazio è stato riservato anche alle sfide ambientali e sociali. Per rispondere agli impatti dei cambiamenti climatici, l’Unione europea risponderà con il lancio di un quadro strutturato per la resilienza nei cento territori più vulnerabili, un Piano specifico contro le ondate di calore e una nuova iniziativa continentale per la salvaguardia delle risorse idriche. In ambito occupazionale e dei diritti fondamentali, l’azione politica si concentrerà sul Quality Jobs Act e sullo European Care Deal per far fronte alle pressanti sfide demografiche, mentre sul terreno della gestione della migrazione l’obiettivo resta la piena attuazione del Patto su asilo e migrazione, affiancato da un nuovo quadro normativo per le emergenze di frontiera. La tutela dei cittadini e la centralità del mondo digitale hanno chiuso il cerchio delle grandi priorità. Se da un lato l’Europa intende porsi alla guida dello sviluppo etico e valoriale dell’Intelligenza Artificiale, dall’altro la Commissione ha rilanciato con forza l’EU Kids Act, la misura pensata per proteggere i minori online che introdurrà il divieto di utilizzo autonomo dei social media sotto i tredici anni e forti limitazioni e controlli parentali fino ai quindici. In vista del settantesimo anniversario dei Trattati di Roma, Von der Leyen ha infine concluso il suo intervento annunciando la convocazione di un Nuovo Congresso dell’Europa, un appuntamento fondamentale per definire la visione politica e culturale che dovrà ispirare le prossime generazioni.