Corpo Europeo di Solidarietà: Ricerca sull’impatto del programma per i volontari italiani

Corpo Europeo di Solidarietà: Ricerca sull’impatto del programma per i volontari italiani

Open mindset, networking, partecipazione attiva alla vita sociale e democratica, skill trasversali: sono queste, secondo la ricerca condotta dall’Agenzia Nazionale per i Giovani “Effetti della Cittadinanza Attiva nell’Occupabilità dei Volontari Partecipanti al programma ESC”, le caratteristiche principali acquisite dai Volontari aderenti al Corpo Europeo di Solidarietà, progetto basato su di oltre 25 anni di programmi europei nei settori della gioventù e della solidarietà.

Il programma UE, gestito in Italia da ANG, dal 2018 consente a migliaia di ragazze e ragazzi di vivere esperienze di volontariato e di solidarietà in tutta Europa nell’ambito di progetti destinati ad aiutare comunità o popolazioni.

Il 42,5% degli intervistati, su un campione totale di 244 soggetti (64 uomini e 153 donne) con un età media di 27,8 anni provenienti per il 60% dal Nord Italia, seguito dal 20% dal Sud e Isole e solo il 13,5% dal centro Italia, evidenzia come l’esperienza all’estero si dimostri una leva strategica per lo sviluppo di un pensiero più aperto sul piano personale e professionale; l’8,63% pone l’accento su un’aumentata consapevolezza del valore della diversità e dell’inclusione ottenuta rafforzando le proprie reti di relazioni extra-nazionali e apprendendo nuovi modelli culturali in ambito organizzativo e nella gestione delle relazioni; ancora, il 12% evidenzia come la partecipazione al programma favorisca lo sviluppo di competenze specifiche e trasversali.

Elemento rilevante da sottolineare, per rafforzare il messaggio che emerge da questi dati, è anche che al momento dell’intervista, la popolazione in analisi si trovava perlopiù in una condizione di occupabilità o di formazione (55,3% occupato e il 30,3% studente/tirocinante) e solo il 9% era in cerca di occupazione. Inoltre, l’85% conferma di essere intenzionato a svolgere ulteriore mobilità nel futuro dimostrando la consapevolezza di come l’investimento nella propria formazione possa essere un volano per trovare un impiego.

Tra le principali motivazioni alla base della scelta di aderire al programma Corpo Europeo di Solidarietà vi sono infatti sia l’esigenza di sviluppo personale per sperimentare e confrontarsi con un contesto diverso da quello domestico, sia la volontà di ampliare la propria dimensione professionale, migliorando le proprie skill e competenze, sia il desiderio di fare networking per costruire nuove relazioni.

La ricerca evidenzia infatti come la partecipazione al programma ESC abbia permesso di aumentare la consapevolezza dei partecipanti rispetto ai temi sociali (72,65%) – come democrazia, immigrazione, sostenibilità, uguaglianza, esclusione, cittadinanza, pari opportunità- confermando come l’esperienza all’estero faciliti lo sviluppo di una conoscenza poliedrica.

Per ulteriori informazioni consultare il seguente link.