Il 40% della popolazione mondiale non ha accesso all’istruzione in una lingua che parla o capisce. Ogni due settimane una lingua scompare portando con sé un intero patrimonio culturale e intellettuale. Almeno il 43% delle circa 6000 lingue parlate nel mondo è in pericolo. Solo poche centinaia di lingue sono state realmente inserite nei sistemi educativi e nel dominio pubblico, e meno di un centinaio sono utilizzate nel mondo digitale.
Oggi, 21 febbraio, si celebra la Giornata internazionale della lingua madre, indetta dall’UNESCO tutti gli anni per promuovere la madrelingua, la diversità linguistica e culturale e il multilinguismo. Il tema per il 2023 è “L’istruzione multilingue – una necessità per trasformare l’istruzione”.
Le lingue, infatti, con le loro complesse implicazioni per l’identità, la comunicazione, l’integrazione sociale e lo sviluppo, sono di importanza strategica per le persone e il pianeta.
L’istruzione multilingue basata sulla lingua madre facilita l’accesso e l’inclusione nell’apprendimento dei gruppi di popolazione che parlano lingue non dominanti, lingue di gruppi minoritari e lingue indigene.
Per ulteriori informazioni consultare il seguente link.