Al via lo Small Grants Programme dell’UNEP per salvaguardare gli ecosistemi costieri

L’UNEP, il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, ha lanciato la nuova edizione dello Small Grants Programme, una call internazionale finalizzata a sostenere iniziative comunitarie e innovative per la conservazione, il ripristino e la gestione sostenibile degli ecosistemi marini e costieri.

L’iniziativa risponde a un’urgenza globale sempre più pressante: i litorali e i fondali del pianeta sono sottoposti a sollecitazioni senza precedenti e il progressivo degrado di mangrovie, praterie di posidonia e barriere coralline sta privando milioni di persone di risorse essenziali, esponendole ai rischi legati ai cambiamenti climatici, all’innalzamento dei mari e agli eventi meteo estremi. A pagare il prezzo più alto sono soprattutto le popolazioni dei Paesi meno sviluppati e dei Piccoli Stati Insulari in via di Sviluppo.

L’obiettivo fondamentale del programma è replicare e ampliare su larga scala le migliori pratiche nate dal basso, capaci di coniugare azione climatica, giustizia ambientale e resilienza economica, in piena sintonia con la Strategia a medio termine UNEP 2026–2029 e con gli scopi del Decennio delle Nazioni Unite per il Ripristino degli Ecosistemi.

Per accedere ai finanziamenti, le proposte progettuali dovranno concentrarsi su uno o più ambiti prioritari d’intervento. Il primo pilastro riguarda le azioni dirette sul campo per il ripristino della vegetazione marina e dei coralli. Il secondo ambito è dedicato all’azione climatica attraverso i cosiddetti ecosistemi di “carbonio blu”, puntando allo sviluppo di meccanismi di finanza climatica capaci di diversificare le fonti di reddito e rafforzare la resilienza delle popolazioni locali. Il terzo pilastro mette invece al centro l’uguaglianza di genere e l’inclusione, promuovendo il coinvolgimento attivo di donne, giovani e popolazioni indigene nei processi decisionali e nella governance del territorio. I progetti finanziati dovranno essere fortemente radicati sul campo, orientati a risultati misurabili e in grado di indicare un percorso chiaro verso un futuro recepimento politico o l’attrazione di investimenti pubblici e privati.

Per ciascuna iniziativa selezionata saranno messi a disposizione contributi finanziari fino a un massimo di 100.000 dollari, da impiegare nell’arco del biennio operativo 2027-2028.

La platea dei soggetti ammissibili comprende organizzazioni comunitarie, associazioni locali, ONG nazionali e organizzazioni della società civile, oltre a enti governativi e no-profit attivi direttamente nei territori insulari e costieri dei Paesi target. Le ONG internazionali potranno partecipare esclusivamente con ruoli complementari di supporto, trasferimento di competenze e formazione, lasciando la gestione diretta alle realtà locali.

Tra le condizioni previste figurano l’obbligatorietà del cofinanziamento, in denaro o in natura, e un tetto massimo del 10% del budget destinato ai costi amministrativi. Le candidature, redatte in lingua inglese sulla modulistica predisposta nel bando ufficiale, dovranno essere trasmesse tassativamente entro la scadenza del 2 novembre 2026.

Per ulteriori informazioni consultare il seguente link: https://wedocs.unep.org/items/991431e9-a7cd-4627-9a5e-2c96f4618eb4.

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