Dall’Unione Buddhista Italiana 1,2 milioni di euro con il Bando Umanitario 8×1000

L’Unione Buddhista Italiana ha aperto ufficialmente le candidature per il Bando Umanitario 2026, l’appuntamento annuale con cui l’ente religioso destina una quota dei fondi dell’otto per mille dell’IRPEF al finanziamento di progetti sociali, culturali e di solidarietà in Italia e all’estero. L’iniziativa mette a disposizione una dotazione complessiva di 1,2 milioni di euro per sostenere interventi ispirati ai principi etici dell’interdipendenza, della compassione e del rispetto per ogni forma di vita.

Il bando articola le risorse su due direttrici d’intervento principali. La prima area riguarda la cura della persona ed è orientata all’accompagnamento delle fragilità nelle diverse fasi dell’esistenza, dalla gestione del disagio psicologico e delle dipendenze al sostegno ai caregiver e alla salute mentale. Per questa edizione, una priorità specifica viene riservata alle iniziative per adolescenti e giovani tra gli 11 e i 21 anni, con un focus sul contrasto all’isolamento sociale, all’abuso di tecnologie digitali, al bullismo e ai disturbi del comportamento alimentare. La seconda direttrice è dedicata all’ecologia profonda e alla tutela del vivente, promuovendo percorsi d’azione fondati sul legame tra essere umano e natura: gli ambiti ammessi spaziano dalla protezione della dignità animale e la riduzione della sofferenza al sostegno a modelli alimentari sostenibili, fino alla rigenerazione ecologica e comunitaria dei territori.

Sotto il profilo economico, le organizzazioni ammesse potranno richiedere contributi compresi tra un minimo di 10 mila e un massimo di 100 mila euro per singolo progetto. La copertura garantita dall’Unione Buddhista potrà raggiungere fino al 70 per cento dei costi totali preventivati, con il restante 30 per cento a carico del soggetto proponente o di terzi, integrabile anche attraverso il valore della rendicontazione del lavoro volontario fino al limite del 10 per cento. Gli interventi approvati dovranno avere una durata massima di dodici mesi. La platea dei beneficiari comprende un ampio ventaglio di realtà non-profit: dai centri associati all’U.B.I. ed enti religiosi civilmente riconosciuti a fondazioni, associazioni, cooperative sociali, organizzazioni non governative ed Enti del Terzo Settore.

La trasmissione dei progetti dovrà avvenire esclusivamente per via telematica tramite il portale web dell’organizzazione entro le ore 12:00 del 22 ottobre 2026.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link: https://unionebuddhistaitaliana.it/8×1000/bando-umanitario-2026-al-via-fino-al-22-ottobre/ .

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