Con l’Otto per Mille Valdese finanziati 1.396 progetti nel 2026 per 45 milioni di euro

Sono stati pubblicati gli esiti ufficiali del bando 2026 dell’Otto per mille valdese, relativo alle proposte presentate dalle organizzazioni del terzo settore entro la scadenza dello scorso gennaio, che vedranno la Chiesa Valdese stanziare circa quarantacinque milioni di euro per sostenere ben 1.396 progetti selezionati tra le oltre 4.600 candidature pervenute.

Nello specifico, l’iniziativa permetterà di finanziare 1.396 interventi di carattere sociale, sanitario, culturale e ambientale, di cui 996 si svolgeranno in Italia per un valore superiore a trenta milioni di euro, mentre i restanti 400 saranno realizzati all’estero grazie a uno stanziamento di quasi quindici milioni, destinando inoltre oltre un quarto delle risorse complessive a sostegno di progetti promossi da realtà legate alle Chiese Metodiste e Valdesi sia sul territorio nazionale che internazionale. Entrando nel merito delle aree di intervento previste in Italia, la quota più rilevante dei progetti finanziati riguarda il miglioramento delle condizioni di vita delle persone con disabilità, che rappresenta oltre il venti per cento delle iniziative, seguita dalle attività culturali e dalle azioni dedicate alla promozione del benessere e della crescita di bambini e ragazzi.

Il panorama dei fondi assegnati coinvolgerà inoltre numerosi altri settori cruciali per la coesione sociale, tra cui gli interventi sanitari e di tutela della salute, il contrasto alla povertà e alla precarietà lavorativa, la lotta alla violenza di genere, l’accoglienza di rifugiati e migranti, l’educazione alla cittadinanza, la cura degli anziani, la tutela dell’ambiente e il percorso di recupero di detenuti ed ex detenuti.

Per quanto riguarda i progetti destinati all’estero, la distribuzione delle risorse vedrà una concentrazione prioritaria sugli interventi sanitari e di tutela della salute, che coprono oltre un quinto delle iniziative, seguiti dall’istruzione, dalla protezione dell’infanzia e dalle attività orientate alla partecipazione, al dialogo, alla governance e ai diritti umani. Il piano di interventi internazionali sosterrà inoltre progetti legati allo sviluppo rurale, alla formazione professionale, alla promozione del ruolo delle donne e dell’uguaglianza di genere, agli aiuti umanitari in situazioni di emergenza, all’accesso all’acqua e all’igiene, alla lotta alla malnutrizione e alla salvaguardia dell’ambiente.

Torna in alto