La Commissione Europea ha presentato una nuova serie di misure per sostenere il settore automobilistico nella transizione verso una mobilità pulita. Il settore automobilistico europeo è stato fondamentale per l’economia europea per decenni, dando lavoro a milioni di persone e promuovendo l’innovazione tecnologica. Oggi si trova a un punto di svolta critico, sfidato dai rapidi cambiamenti tecnologici e dalla crescente concorrenza. Per affrontare queste sfide, le nuove misure stabiliscono regole ambiziose e pragmatiche per l’industria e i paesi dell’UE affinché si adattino alla mobilità pulita e a un’economia a basse emissioni di carbonio, garantendo al contempo la competitività del settore. La revisione degli standard sulle emissioni di CO2 per auto, furgoni e veicoli pesanti per aiutare i produttori a raggiungere i loro obiettivi per il 2035; l’ecosostenibilità delle flotte aziendali per accelerare l’adozione di veicoli a zero e basse emissioni; una strategia per i booster di batteria con 1,8 miliardi di euro per una catena del valore delle batterie interamente prodotta nell’UE; un pacchetto omnibus per il settore automobilistico per alleggerire gli oneri amministrativi, ridurre i costi e introdurre una nuova categoria di veicoli, le “piccole auto a prezzi accessibili”; la revisione delle norme sull’etichettatura delle auto affinché i consumatori dispongano di informazioni complete sulle emissioni dei veicoli, consentendo loro di fare scelte più consapevoli al momento dell’acquisto. Le proposte si basano sul piano d’azione per il settore automobilistico e sul dialogo strategico sul futuro dell’industria automobilistica. Il dialogo, avviato nel gennaio 2025, riunisce rappresentanti del settore, parti sociali, paesi dell’UE, regioni e società civile. Finora si sono svolti tre incontri di dialogo, che hanno fornito una piattaforma per discutere le sfide e le opportunità che il settore si trova ad affrontare.
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