“Il bene torna comune”: con il quarto bando lanciato dalla fondazione Con il Sud

“Il bene torna comune”: con il quarto bando lanciato dalla fondazione Con il Sud parte  una selezione di proposte di valorizzazione degli immobili.
La fondazione Con il Sud ha l’obiettivo valorizzare la vocazione del terzo settore per l’utilizzo condiviso dei beni di pregio storico, artistico e culturale del Mezzogiorno. Lo scopo  è farne uno strumento di partecipazione delle persone alla vita di comunità, una opportunità di inclusione sociale dei soggetti deboli e un momento di crescita della dimensione economico-imprenditoriale degli enti non profit.

La Fondazione ha sviluppato per questa edizione una formula collaudata,  chiedendo – nella prima fase scaduta il 30 marzo 2018 (“procedura di selezione dei beni”) – ai proprietari di immobili inutilizzati di metterli a disposizione della comunità locale per un periodo di almeno 10 anni. La Fondazione ha ricevuto 145 candidature da parte di amministratori e proprietari dei beni (persone fisiche e giuridiche, enti pubblici e privati), selezionando 13 immobili.
Nella seconda fase (“selezione delle proposte di intervento”) , avviata il 9 agosto – le organizzazioni del Terzo settore, in partenariato con enti pubblici o privati del territorio (ad eccezione dei proprietari degli immobili stessi), possono presentare proposte di valorizzazione dei beni selezionati. Le organizzazioni dovranno formulare soluzioni e progetti che si rifanno al significato e alla storia dei beni, che possano realizzare   utilità e benefici alla comunità con lo spirito di dare continuità al lavoro messo in campo  per un lungo arco di tempo  . Saranno considerate meritevoli le proposte in grado di:

  •     integrare i progetti di valorizzazione con interventi di inclusione sociale;
  •     prendere in considerazione, dandone adeguata lettura e testimonianza, i bisogni della comunità di riferimento e le valutazioni da essa espresse;
  •     garantire profili di continuità e sostenibilità sul piano operativo ed economico.

Le partnership di progetto dovranno essere composte da almeno tre soggetti, di cui almeno due del Terzo settore.
Il bando distingue tra “soggetto responsabile” e “altri soggetti della partnership”. In particolare:
il soggetto responsabile è l’unico soggetto legittimato a presentare proposte di progetto. Deve essere costituito da almeno due anni e avere la sede legale e/o operativa nelle regioni di intervento della Fondazione (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia).
Deve essere un’organizzazione senza scopo di lucro nella forma di:

  •     associazione (riconosciuta o non riconosciuta);
  •     cooperativa sociale o consorzio sociale;
  •     ente ecclesiastico;
  •     fondazione;
  •     impresa sociale

Gli altri soggetti della partnership potranno afferire al mondo delle istituzioni, dell’università, della ricerca e al mondo economico. La partecipazione, in qualità di componenti della partnership, di soggetti profit, dovrà essere ispirata non alla ricerca del profitto, ma all’apporto di competenze e risorse finalizzate alla crescita e allo sviluppo del territorio e della società locale.

La Fondazione mette a disposizione un importo massimo complessivo di 4 milioni di euro, distribuito in funzione della qualità delle proposte ricevute. Il contributo per singola proposta è al massimo di 500.000 euro. I progetti devono prevedere una quota di co-finanziamento, costituita interamente da risorse finanziarie, pari ad almeno il 20% del costo complessivo del progetto, indicando le fonti del finanziamento.

Le proposte di intervento, corredate della documentazione richiesta, devono essere compilate e inviate esclusivamente on line, entro le ore 13:00 del 25 ottobre 2018.

Tutte le informazioni e le modalità di candidatura sono disponibili al seguente link.

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